Apr 17

Si è tenuto a Vazzola il 5° raduno interregionale Bersaglieri.

Pellegrinaggio sul Piave per il raduno dei Bersaglieri17

Vittorio Veneto: La Regione Veneto e la città di Vittorio Veneto hanno reso onore ai bersaglieri, in pellegrinaggio sul Piave, con il presidente regionale Luca Zaia e il sindaco Roberto Tonon che insieme ai piumati hanno fatto il giro di piazza del Popolo, ovviamente anche loro di corsa. E ad applaudire è stata, per prima, Laura Lega, il prefetto.

La tappa vittoriese, con l’alzabandiera, prima dell’omaggio al museo delle bandiere, a Serravalle e a quello della Battaglia a Ceneda. “Se non ci foste, bisognerebbe inventarvi”; è bastato che Zaia si rivolgesse in questo modo ai piumati e alle loro famiglie perché la piazza si trasformasse in un applausometro.  Il prefetto Laura Lega ha reso omaggio ai bersaglieri, definendoli un corpo di straordinaria umanità e simpatia e ed ha aggiunto che Vittorio Veneto rappresenta, in riferimento al primo conflitto mondiale, la capitale morale dell’Italia.

A Vazzola, erano oltre tremila le persone – tra militari, associazioni d’arma, autorità e pubblico – che hanno partecipato alla cerimonia clou del V raduno internazionale

Oltre ai militari giunti da tutta Italia, c’erano anche delegazioni francesi, inglesi e svizzere. Toccante è stata la rievocazione dei militari in uniforme della prima guerra mondiale degli opposti schieramenti (italiani, britannici, austroungarici e tedeschi), con il 94mo Auc di “Porta Pia” e il sorvolo degli aerei della collezione Jonathan. Sul palco delle autorità anche il più anziano bersagliere di 99 anni, Arcangelo Baseotto classe 1917, che nel maggio 1941 combattè in Cirenaica e partecipò all’assedio di Tobruk. Baseotto era anche il barbiere della compagnia (tagliò i capelli a Rommel in Cirenaica, nel 1941).

La cerimonia è iniziata con l’inaugurazione del «Pennone del tricolore». E’ seguito il corteo fino in centro a Vazzola. Erano sei le fanfare intervenute, coi rappresentanti di tutta Italia, decine i labari, tra cui quelli del Nastro Azzurro di Treviso, Venezia e Rovigo e soprattutto dei Comuni della sinistra Piave, ma anche quelli di Regione e Provincia. Fra loro, i rappresentanti di enti territoriali e delle amministrazioni comunali, tra cui l’assessore regionale Federico Caner, e altri dodici sindaci della zona. C’erano pure i comandanti provinciali e regionali delle varie forze armate, con i loro collaboratori, dei carabinieri: Gen. B. Mezzavilla, finanza: Gen. C.A. Mango, esercito : Gen. B. De Cicco, Gen. C.A. Marchiò, Gen. B. Vespaziani.

A fare gli onori di casa, il sindaco di Vazzola, avv. Pierina Cescon, unitasi al passo di corsa con i bersaglieri insieme ad Antonino Antoniazzi presidente del comitato organizzatore e al generale Alessandro Guarisco, comandante delle forze armate in Friuli.

Apr 08

Il giorno 8 aprile 2016, Rovigo ha vissuto una vera giornata di festa imperniata sull’ inaugurazione del Monumento dedicato al Servo di Dio, Giusto tra le Nazioni, M.O. al V.C., ultimo Questore di Fiume Italiana, Dott. Giovanni Palatucci, morto Martire a Dachau dove fu rinchiuso per aver salvato la vita ad oltre 5000 persone di fede ebraica e per altri motivi invise al regime nazifascista. L’opera (collocata nella piazza rodigina parimenti dedicata) progettata ed a firma del Presidente della Federazione di Rovigo, Geom. Graziano Maron, cui si deve un innumerevole serie di opere monumentali in provincia di Rovigo, prende spunto da un bozzetto creato dagli studenti vincitori di un apposito concorso che il Comitato Palatucci di Rovigo, di cui è presidente l’Azzurro Cav. Dott. Flavio Ambroglini , bandì nell’anno 2013, mentre la realizzazione si deve all’Azzurro Dott. Carluccio Zangirolami di Porto Viro, famoso artista da lungo tempo dedito alla costruzione di pregevoli sculture in ferro. La mattinata dedicata alla cerimonia si è aperta alle ore 10, con la S. Messa, presso la Parrocchiale di S. Antonio, attigua a Piazza Palatucci, concelebrata dal Cappellano della Polizia di Stato, Don Piergiorgio Lupi, dal Parroco, Don Emanuele Sieve, da Mons. Antonio Boccardo e da Don Mario Ferrari,  alla presenza del Prefetto Vicario per la provincia di Rovigo, Dott. Carmine Fruncillo, del Vicesindaco Avv. Ezio Conchi, del Questore di Rovigo, Dott. Rosario Eugenio Russo, del Presidente del Consiglio Comunale, Dott. Paolo Avezzù, di due Senatori locali e di una rappresentanza dell’Associazione Nazionale Palatucci di Roma e delle massime Autorità militari competenti sul territorio, oltre alla rappresentanza di Ufficiali dell’esercito e della Capitaneria di Porto. La presenza del Gonfalone della Città di Rovigo e della Provincia, dei Labari con rappresentanze di tutte le Associazioni combattentistiche e d’Arma; tra cui il labaro del N.A., le note scandite all’organo dal M°Giorgio Mazzucato ed il generale raccoglimento, hanno reso omaggio alla Funzione religiosa al termine della quale si è formato il corteo che si è snodato sino a giungere in piazza Palatucci dove il Presidente prov.le dell’UNUCI, l’Azzurro Magg. Giuseppe Bonfiglio ha accolto i partecipanti disponendoli secondo il cerimoniale con vera maestria. Si è proceduto con l’alza Bandiera sulle note dell’Inno di Mameli ed i numerosi studenti presenti accanto al monumento lo hanno intonato a gran voce unitamente ai presenti.

E’ seguita la scopertura del Monumento ” I° monumento costruito in Italia” ad opera della Sezione ANPS di Rovigo, guidata dal Presidente Marcato, ed il taglio del nastro da parte delle Autorità, sulle note dell’Inno della Polizia, e successivamente il Cappellano ha proceduto alla benedizione del Monumento. Ha preso quindi la parola il Presidente Ambroglini che ha dato lettura della motivazione relativa alla concessione della M.O. al V.C. conferita a Palatucci ed a seguire, la deposizione di una corona d’alloro con l’onore ai Caduti e l’esecuzione del Silenzio intonato dal trombettiere dell’ANPS. Le allocuzioni del Prefetto Vicario, del Questore – che ha portato il saluto del Sig.Capo della Polizia Pansa, del vice Sindaco e di Ambroglini. Si è preceduto alla distribuzione di una pergamena commemorativa alle Autorità, alle Associazioni ed alle scuole da parte del Presidente Ambroglini, e della madrina della cerimonia, Michela Ambroglini. Il Maggiore Bonfiglio ha dichiarato chiusa la cerimonia alle ore 12, tra gli applausi del folto pubblico presente.

E’ seguito un pranzo conviviale presso un noto ristorante cittadino al termine del quale, tutti i partecipanti hanno ringraziato gli organizzatori esprimendo complimenti al Comitato Palatucci per l’aver concepito ed aver consentito la realizzazione dell’opera, al Maestro Zangirolami per la valenza artistica impressa al Monumento, costruito con schegge di bombe della Seconda Guerra Mondiale, ed al Presidente Maron per le acclarate capacità tecniche e la perizia dimostrate nel progettare e portare a compimento un così importante lavoro che onora la figura del Martire Palatucci.