Apr 08

Il giorno 8 aprile 2016, Rovigo ha vissuto una vera giornata di festa imperniata sull’ inaugurazione del Monumento dedicato al Servo di Dio, Giusto tra le Nazioni, M.O. al V.C., ultimo Questore di Fiume Italiana, Dott. Giovanni Palatucci, morto Martire a Dachau dove fu rinchiuso per aver salvato la vita ad oltre 5000 persone di fede ebraica e per altri motivi invise al regime nazifascista. L’opera (collocata nella piazza rodigina parimenti dedicata) progettata ed a firma del Presidente della Federazione di Rovigo, Geom. Graziano Maron, cui si deve un innumerevole serie di opere monumentali in provincia di Rovigo, prende spunto da un bozzetto creato dagli studenti vincitori di un apposito concorso che il Comitato Palatucci di Rovigo, di cui è presidente l’Azzurro Cav. Dott. Flavio Ambroglini , bandì nell’anno 2013, mentre la realizzazione si deve all’Azzurro Dott. Carluccio Zangirolami di Porto Viro, famoso artista da lungo tempo dedito alla costruzione di pregevoli sculture in ferro. La mattinata dedicata alla cerimonia si è aperta alle ore 10, con la S. Messa, presso la Parrocchiale di S. Antonio, attigua a Piazza Palatucci, concelebrata dal Cappellano della Polizia di Stato, Don Piergiorgio Lupi, dal Parroco, Don Emanuele Sieve, da Mons. Antonio Boccardo e da Don Mario Ferrari,  alla presenza del Prefetto Vicario per la provincia di Rovigo, Dott. Carmine Fruncillo, del Vicesindaco Avv. Ezio Conchi, del Questore di Rovigo, Dott. Rosario Eugenio Russo, del Presidente del Consiglio Comunale, Dott. Paolo Avezzù, di due Senatori locali e di una rappresentanza dell’Associazione Nazionale Palatucci di Roma e delle massime Autorità militari competenti sul territorio, oltre alla rappresentanza di Ufficiali dell’esercito e della Capitaneria di Porto. La presenza del Gonfalone della Città di Rovigo e della Provincia, dei Labari con rappresentanze di tutte le Associazioni combattentistiche e d’Arma; tra cui il labaro del N.A., le note scandite all’organo dal M°Giorgio Mazzucato ed il generale raccoglimento, hanno reso omaggio alla Funzione religiosa al termine della quale si è formato il corteo che si è snodato sino a giungere in piazza Palatucci dove il Presidente prov.le dell’UNUCI, l’Azzurro Magg. Giuseppe Bonfiglio ha accolto i partecipanti disponendoli secondo il cerimoniale con vera maestria. Si è proceduto con l’alza Bandiera sulle note dell’Inno di Mameli ed i numerosi studenti presenti accanto al monumento lo hanno intonato a gran voce unitamente ai presenti.

E’ seguita la scopertura del Monumento ” I° monumento costruito in Italia” ad opera della Sezione ANPS di Rovigo, guidata dal Presidente Marcato, ed il taglio del nastro da parte delle Autorità, sulle note dell’Inno della Polizia, e successivamente il Cappellano ha proceduto alla benedizione del Monumento. Ha preso quindi la parola il Presidente Ambroglini che ha dato lettura della motivazione relativa alla concessione della M.O. al V.C. conferita a Palatucci ed a seguire, la deposizione di una corona d’alloro con l’onore ai Caduti e l’esecuzione del Silenzio intonato dal trombettiere dell’ANPS. Le allocuzioni del Prefetto Vicario, del Questore – che ha portato il saluto del Sig.Capo della Polizia Pansa, del vice Sindaco e di Ambroglini. Si è preceduto alla distribuzione di una pergamena commemorativa alle Autorità, alle Associazioni ed alle scuole da parte del Presidente Ambroglini, e della madrina della cerimonia, Michela Ambroglini. Il Maggiore Bonfiglio ha dichiarato chiusa la cerimonia alle ore 12, tra gli applausi del folto pubblico presente.

E’ seguito un pranzo conviviale presso un noto ristorante cittadino al termine del quale, tutti i partecipanti hanno ringraziato gli organizzatori esprimendo complimenti al Comitato Palatucci per l’aver concepito ed aver consentito la realizzazione dell’opera, al Maestro Zangirolami per la valenza artistica impressa al Monumento, costruito con schegge di bombe della Seconda Guerra Mondiale, ed al Presidente Maron per le acclarate capacità tecniche e la perizia dimostrate nel progettare e portare a compimento un così importante lavoro che onora la figura del Martire Palatucci.

Lug 01

Il giorno 01 Luglio una delegazione della Federazione di Rovigo, guidata dal Consigliere Nazionale Graziano Maron, si è recata in visita al campo di sterminio di Mauthausen, il quale fu iniziata la costruzione nell’Agosto del 1938 con i prigionieri provenienti dal campo di concentramento di Dachau. Il campo di concentramento è stato aperto al pubblico nella Primavera del 1949, ed il primo monumento al ricordo dei propri cittadini fu eretto in autunno sempre dello stesso anno dai Francesi. Si tralascia la storia e particolari in quanto noti a tutti. Abbiamo deposto due guidoncini dell’Istituto del N.A. uno di fronte ai forni crematori, l’altro al monumento che ricorda le vittime italiane sul quale è riportato la scritta “ AGLI ITALIANI CHE PER LA DIGNITA’ DEGLI UOMINI QUI SOFFERSERO E PERIRONO – Beati Quei Persecutionem Patiuntur Propter Justitiam “, luoghi che testimoniano il sacrificio di oltre 120.000 prigionieri, su 200.000 deportati.

Giu 08

Domenica 8 Giugno con la cornice di una splendida e soleggiata giornata primaverile – estiva è arrivato finalmente a conclusione l’ ambizioso progetto fortemente voluto dalla Sezione di Rovigo dell’ A.L.T.A. – Associazione Lagunari Truppe Anfibie – cioè quello di realizzare ed inaugurare nella città capoluogo di Provincia del Polesine un Momento ai Lagunari che fa bella mostra nel parco dell’ alveo ex Adigetto, nelle vicinanze dei monumenti di altre Associazioni Combattentistiche e d’ Arma già esistenti. I prestigiosi e tanto amati, soprattutto nel Veneto, “fanti da mar” come erano tradizionalmente chiamati questi soldati nella Serenissima Repubblica di Venezia che istituì tale specialità nel XVI secolo. Una tradizione evidenziata dalle mostreggiature che i Lagunari portano sull’ uniforme con il leone alato di Venezia come pure tradizionale è il loro grido di battaglia “San Marco” che emettono “alla voce” prima e durante ogni evento importante. Una cerimonia carica di significato che si è svolta in più fasi. Prima l’ammassamento dei partecipanti convenuti in Piazza Vittorio Emanuele, poi la Santa Messa celebrata dal neo Rettore Don Gianni Vettorello nella Chiesa della Beata Vergine del Soccorso, Rotonda, meraviglioso gioiello architettonico Rodigino, ove attorno all’ altare hanno fatto corona i tantissimi labari delle Sezioni A.L.T.A. del Veneto ed Emilia Romagna intervenute assieme alle altre Associazioni Combattentistiche d’ Arma Provinciali tra cui il Labaro dell’ I.N.A, oltre ai Gonfaloni del Comune e della Provincia, alla presenza delle maggiori Autorità Civili e Militari, fra cui il Presidente dell’ Amministrazione Provinciale, Dott.ssa Tiziana Virgili, il Sindaco Dott. Bruno Piva, il Vice Prefetto, il Gen. Claudio Nocente, il Presidente di Assoarma Magg. Giuseppe Bonfiglio ed il Presidente del Nastro Azzurro di Rovigo, nonché progettista e direttore dei lavori del monumento, Geom. Graziano Maron. La Cerimonia alla Santa Chiesa venne celebrata con uno sfondo di quadri raffiguranti i nobili Rodigini del passato, inoltre i vessilli delle Associazioni d’ Arma hanno reso gli onori all’elevazione ed alla lettura della preghiera dei Lagunari. A benedizione ricevuta, gli intervenuti hanno formato un corteo capeggiato dalla Banda di Villadose, e partita da Piazza XX Settembre ha attraversato le vie del centro storico di Rovigo. Infine i partecipanti hanno raggiunto il sito dove è stato eretto il Monumento ovvero l’inizio delle frequentatissima passeggiata “Baden Powell” nei pressi del ”Ponte Marabin”. Una posizione veramente felice ed indovinata che consente di ammirare facilmente l’opera monumentale a tutti coloro che transitano da quelle parti. Il monumento progettato dal Geom. Graziano Maron (fino ad ora, la quinta opera da me progettata), Presidente anche della Federazione Provinciale di Rovigo del Nastro Azzurro,e fatto dallo scultore Waimer Peccenin – lagunare di Padova – è costituito da un basamento con al centro alcuni scogli; su questi a rappresentazione del fregio sul tradizionale basco verde dei Lagunari – trovano posto due fucili incrociati poggiati su una corona turista e raccolti in un cerchio che li circoscrive. In un angolo del basamento le “briccole” ovvero i pali di attracco veneziani dipinti nei colori lagunari rosso e giallo, su uno di essi, il M.A.O. la mostreggiatura tradizionale portata sull’ avambraccio dell’ uniforme lagunare, un’ asta bandiera realizzata in stile marinaro con tre bandiere, Italiana, Veneto ed Europea.  L’ inaugurazione con la benedizione religiosa è stata fatta da don Giuseppe Fogagnolo – ex cappellano militare, carismatica figura di sacerdote da sempre a servizio della associazione combattentistiche – per l’ occasione affiancato dalla madrina Elisa Pizzardo, figlia di un lagunare. Ha reso gli onori un Picchietto del Reggimento Serenissima di stanza nella caserma “Matter” di Mestre – Venezia col suo Colonnello Toniolo Oriano, oltre ai Carabinieri in Grande Uniforme (GUS). Hanno presenziato oltre al sindaco della città di Rovigo Bruno Piva – che ha portato il saluto dell’ Amministrazione Comunale di Rovigo, generosa ed oculata nel donare l’ area ove è sorto il monumento – il presidente nazionale dell’ A.L.T.A. Gen. Gianpaolo Santini che si è complimentato con i Lagunari rodigini per aver voluto e fermamente portato a compimento l’ opera,oltre alle autorità civili locali. Grande riconoscimento è stato attribuito al presidente, Tiziano Marcolin, vero motore della Sezione ed ispiratore dell’ iniziativa che, particolarmente emozionato, ha voluto ricordare i Caduti lagunari ed in particolare modo il capitano Ficuciello, il capitano Bucci ed il caporalmaggiore Vanzan, vittime in missioni di pace nei teatri internazionali, addirittura quali eroici esempi dell’ amor patrio che anima ancor oggi tutti i Lagunari in servizio e in congedo ai quali indistintamente si è voluto dedicare il monumento. Marcolin ha ringraziato i suoi più stretti collaboratori che hanno consentito la realizzazione di un’ opera che va ulteriormente ad impreziosire un’ area nella quale trovano già posto monumenti dedicati ai Caduti di altre specialità militari quali i Carristi, i Marinai, i Granatieri e che da oggi annovera anche i Lagunari, Corpo al quale il nostro Polesine ha sempre dato un contributo fatto di giovani che ieri ed oggi continuano a mantenere vivo con orgoglio il loro spirito di appartenenza a queste truppe d’ elite delle Forze Armate Italiane. L’ alza bandiera, con i rituali squilli di tromba, è avvenuta con l’ Inno di Mameli intonato dalla banda con il canto dei presenti sull’ attenti  o con la mano sul cuore. Le allocuzione delle varie personalità hanno avuto come scenario il verde dell’ ex alveo Adigetto ora giardini pubblici e festosi cittadini lieti dell’evento. A conclusione dell’ inaugurazione del monumento della Sezione ALTA di Rovigo, il presidente Tiziano Marcolin, ha fatto omaggio dei crest commemorativi alle autorità presenti. La cerimonia è proseguita con la convivialepresso il Ristorante.

Apr 28

Domenica 28 Aprile il Comune di Ariano Polesine (RO) ha inaugurato, nella frazione di Crociara, il Monumento dei Caduti. Nel giorno in cui si ricorda la liberazione non si poteva ambire a nulla di più grande dell’inaugurazione di un monumento che celebri coloro che si sono spinti sino all’estremo sacrificio per la Patria.

Alla cerimonia oltre alle Autorità civili e militari locali e provinciali, erano presenti il Viceprefetto Dott. Fruncillo e l’Assessore Regionale Isi Coppola. Quasi al completo erano presenti le Associazioni d’Arma e l’Alfiere col Labaro dell’I.N.A. Rossin Sergio col Presidente.

L’oratore ufficiale ha detto che il Monumento ai Caduti è stato dedicato come “atto d’amore da parte dei compaesani” ai militari Umberto Vicentini ed Enos Fusetti, i due ufficiali che caddero nella Seconda Guerra Mondiale e che ora sono degnamente celebrati nelle targhe affisse al monumento.

Entrambi i combattenti scrissero la loro fine terrena in territori esteri: il fronte greco- albanese per Fusetti e l’Africa settentrionale per Vicentini. La motivazione della Medaglia d’Argento al valor Militare concessa a Fusetti, con Regio Decreto del 20 Luglio 1943, recita:” Comandante di plotone, fucilieri duramente provato, resisteva tenacemente a violento attacco nemico. Ferito, rimaneva al suo posto di combattimento ed incitava con l’esempio e la parola i dipendenti, guidandoli al contrassalto. Colpito una seconda volta rifiutava ogni soccorso e, prima di esalare l’ultimo respiro, animava i presenti a resistere ad ogni costo”.

Come ricordato dall’oratore Forzato Arcioni tutto accadde “senza lamento di sorta, mentre Fusetti rimaneva conscio della sua fine imminente. Non rivide più i familiari a cui scriveva spessissimo, non tornò più lungo le rive dell’amatissimo Po”. Fusetti, che era nato a Crociara – Ariano il 27 novembre del 1917 mentre il padre Telemaco combatteva al fronte, morì così, a soli ventitré anni e tre mesi, a quota 1540 metri di Mali Scindeli in territorio albanese. Più complessa, invece, è la vicenda militare del Capitano Umberto Vicentini, combattente in tre guerre.

Nella Prima Guerra Mondiale, neo Sottotenente di fanteria, fu in Francia distinguendosi nei fatti d’armi di Reims dove, il 24 Giugno 1918, a soli diciannove anni e quattro mesi, ebbe modo, vicino a Bligny, in località Saint Euphraise, a Bois de la Vallette, di portare all’assalto contro i Tedeschi il suo plotone, di attraversare l’ Aisne ai ponti di Vailly, ed all’alba del giorno dopo attaccare impetuosamente Chavonne, conquistandone la località e le alture immediatamente a Nord.

Dal 1935 al 1937 prese parte con grado di Tenente alla campagna d’Africa, per la conquista dell’Etiopia. Infine fu combattente della Seconda Guerra Mondiale, cadendo in un campo minato che stava forzando nello scenario della seconda battaglia di El Alamein, combattuta dal 30 agosto del 5 settembre 1942, in quella che viene comunemente chiamata la “battaglia d’estate”, oppure “l’offensiva d’estate”.

Sepolto con tutti gli onori militari, non venne mai più ritrovato ed identificato con certezza al termine del conflitto, nonostante le più accurate ricerche poste in essere da parte del Tenente Colonnello Paolo Deodato Caccia Dominioni di Sillavengo che, però, ricordò Vicentini citandolo nel suo fortunatissimo libro “Alamein”, scritto nel post guerra per ricordare i caduti di quello scenario bellico. Ora Vicentini riposa, come ignoto, nel sacrario di El Alamein, ideato, progettato e costruito proprio dall’ingegnere Caccia Dominioni, l’eroico comandante del 31° Guastatori.

Per la sua lunga attività militare, Vicentini ottenne tre Croci al Merito di Guerra, la Croce di Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia, la Medaglia a ricordo dell’Unità d’Italia 1848-1918, la Medaglia a ricordo della Guerra 1915-1918, la Medaille commemorative Française de la Grande Guerre, La Medaglia per i Volontari della Guerra d’Africa, la Medaglia commemorativa per le operazioni in Africa Orientale Italiana e la Medaglia commemorativa della Seconda Guerra Mondiale.

Mentre Enos Fusetti ottenne: la promozione al grado superiore: cioè a dire a Tenente dell’Esercito, la Medaglia d’Argento al Valor Militare, la Croce al Merito di Guerra, la Medaglia commemorativa della Seconda Guerra Mondiale.

“Ora i nostri eroi vengono qui ricordati in un monumento che è atto d’amore dei compaesani, pubblica stime per il loro comportamento, perché seppero anche quali maestri elementari, essere insegnanti di analfabeti e poco scolarizzati soldati, durante le lunghe pause del servizio militare, come – anni fa – già diedero il giusto risalto molti organi d’informazione. Questo monumento è dunque un esempio di viva e concreta cittadinanza per le presenti come pure per le future generazioni perchè sintetizza un legame mai reciso con la terra d’origine dei due Caduti ed il ricordo che di loro ne è rimasto è giusta cristallizzazione di cittadini probi ed onesti, fedeli come sono stati al giuramento prestato si alla Patria ma soprattutto sul loro onore di cittadini di Ariano nel Polesine”.

Apr 16

Il Rotary club di Rovigo in collaborazione con l’ I.N.A. di Rovigo ha organizzato una conferenza dal titolo “Guerra e Pace in Afghanistan” con i relatori Capitano Michele Agostinetto e Maggiore Mario Renna, portavoce del Contingente NATO ad Herat.

Le testimonianze del maggiore Mario Renna e del capitano Michele Agostinetti sono state la portata principale della conviviale del Rotary Club di Rovigo che si è tenuto martedì sera all’hotel Cristallo, nel segno del motto del presidente internazionale Sakuji Tanaka “ La pace attraverso il servizio”.

Renna e Agostinetto, della missione di pace Isaf in Afghanistan, sono stati, infatti, gli ospiti d’onore della serata, cui hanno partecipato altri cinque Rotary club (Badia – Lendinara – Alto Polesine, Porto Viro – Delta del Po, Ferrara Este e Legnago), la Followship Rotariani – Alpini, recentemente costituitasi, il Rotaract rodigino e le varie Associazioni d’Arma Provinciali.

Mario Renna, nativo di Parma, ma piemontese d’adozione, laureato in scienze strategiche e ingegneria, milita nella brigata alpina Taurinense e, nella sua quarta missione semestrale, ha curato la pubblica informazione, come portavoce del contingente Nato di Herat.

Michele Agostinetto, rodigino, diploma di liceo scientifico e un corso all’accademia militare di Modena, è entrato nel ’99, nel quinto reggimento alpini, con missioni in Bosnia e Afghanistan.

Attualmente è in forza al comando delle truppe alpine di Bolzano, come addetto all’addestramento dell’esercito afghano e coordinatore delle attività comunicative.

“Uomini di poche parole, ma di grande umanità”, così ha definito i due alpini il presidente del Rotary club, Gianfranco Dalla Pietra, dopo aver invitato i presenti ad un minuto di silenzio e di raccoglimento in ricordo dei caduti in missione di pace.

In una sala gremita da circa centocinquanta, tra soci, autorità ed ospiti,tra cui il Generale Lorenzo Zaffarano, il Colonnello Quintiliano Ferri e Colonnello Carlo Libanori di fronte ai genitori di due giovani alpini polesani, Mauro Gigli e Massimo Ranzani, caduti in missione, ha preso la parola Mario Renna.

Il maggiore, autore anche del libro Ring Road: sei mesi con gli alpini in Afghanistan, ha parlato del complesso impegno Nato per la regione afghana occidentale.

“ La nostra missione – ha detto – punta sull’addestramento e accompagnamento delle forze di sicurezza afghane e dispone di team speciali, che realizzano progetti di assistenza e sviluppo a favore delle comunità locali”.

L’ufficiale si è poi soffermato sulla specificità dell’intervento italiano, fondato su un lavoro di comprensione, mediazione e persuasione, a sostegno delle autorità locali e nell’interesse della popolazione, consapevole del cambiamento e del sostegno prestato.

“Oggi – ha concluso Renna – l’Afghanistan è un posto migliore di dieci anni fa, come testimonia la crescita dell’esercito, passato da 10 a 30mila unità, che sono molto autonome nel controllo del territorio, l’aumento della scolarizzazione, dell’aspettativa di vita, passata da 43 a 50 anni, lo sviluppo delle comunicazioni, la diffusione di Internet e dei cellulari, la nascita di manifestazioni sociali e sportive all’occidentale, che rappresentano il crescere della modernità, anche se restano, nelle campagne isolate, sacche di povertà e arretratezza”. Prima della conclusione gli ospiti hanno risposto a molte domande fatte dai presenti.

Feb 09

Il 9 febbraio 2013, in Rovigo, nella prestigiosa cornice del salone d’onore del Conservatorio “Francesco Venezze”- sede universitaria, si è tenuta la premiazione delle scolaresche risultate vincitrici (1° classificato I.T.S. per Geometri A. Bernini classe 2°A) della seconda sessione del concorso intitolato a Giovanni  Palatucci e riservato alle scuole superiori della provincia di Rovigo che hanno presentato proposte di riqualificazione urbanistica della piazza cittadina intitolata al Martire e bozzetti cui ispirare un monumento da collocare al centro dell’area. La manifestazione organizzata dall’Amministrazione Provinciale, del Comitato medesimo e dalla sezione rodigina dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato, con il patrocinio della Regione Veneto e del Comune di Rovigo, ha concluso la cerimonia commemorativa del Giorno del Ricordo 2013 iniziata con la deposizione di una corona d’alloro in Piazza Palatucci, a cui erano presenti al completo tutte le autorità istituzionali e politiche, militari e religiose tra cui il Vescovo De Franceschi.

Uno scroscio di applausi ha accompagnato la proclamazione dei vincitori: classe 4°A dell’Istituto Tecnico Statale per Geometri “A. Bernini” e classi 3^ e 4^ E e 4^F del Liceo Artistico “Cristina Roccati”, ai quali -ex aequo- sono state consegnato due borse di studio.

Visto l’importanza dell’evento, presso il conservatorio era presente una troupe RAI del TG3-Veneto che ha curato le riprese ed alcune interviste, mandate poi in onda lo stesso giorno nel corso di tre TG regionali.

Ott 05

Lo scorso 05 Ottobre, nella splendida cornice dell’hotel Petrarca, si è tenuta la seconda edizione della cena di gala “Musica e Parole per la Solidarietà”, organizzata dal comitato G. Palatucci di Rovigo, in collaborazione con il Reparto di Neurochirurgia dell’Ospedale Civile di Rovigo, allo scopo di raccogliere fondi da destinarsi al Children Hospital di Betlemme.

L’evento allietato dall’eccellente esibizione canora del quartetto rodigino “Docenti Voice University” – simposio musicale e canoro di rilevanza internazionale – ha visto la partecipazione delle massime Autorità civili e militari della Provincia di Rovigo le quali hanno coralmente sottolineato l’alta valenza della manifestazione, in linea con il messaggio cristiano lasciato da Palatucci. Erano presenti il Viceprefetto Vicario – Dott. Carmine Fruncillo, il Questore – dott. Rosario Eugenio Russo, l’On.le Emanuela Munerato, il Presidente dell’Amministrazione Provinciale – Dott.ssa Tiziana Virgili, Il Sindaco di Rovigo – Dott. Bruno Piva, il Vicepresidente del consiglio comunale – Dott. Paolo Avezzù, il Capitano Mazzei in rappresentanza del 5° Reggimento Artiglieria Controaerei, rappresentanti dell’imprenditoria locale e delle Organizzazioni Sindacali. Era assente l’Arma dei Carabinieri per il lutto che gli hanno colpiti.

Il Nastro Azzurro era rappresentato da un nutrito gruppo di soci guidati dall’instancabile Presidente della Federazione Rodigina – Geom. Graziano Maron il quale – tra l’altro – è socio del Comitato Palatucci. Spiccava tra le Associazioni presenti in sala, l’A.N.P.S. guidata dal Presidente provinciale – Luciano Marcato, il Presidente del Comitato G. Palatucci – Cav. Dott. Flavio Ambroglini, socio del Nastro Azzurro e dell’A.N.P.S., ha ricordato la figura e l’opera di Palatucci ed il messaggio universale che il suo operato continua a trasmettere alle generazioni in divenire, evidenziando come ci si debba sempre più riferire a nobili figure soprattutto in momenti di grave sfiducia come l’attuale. Alla serata ha partecipato il Direttore del quotidiano “La Voce Nuova di Rovigo” il quale ha dato ampio risalto alla manifestazione sulle pagine del giornale da lui guidato.

Sul finire, c’è stata la presentazione del romanzo “I giardini di Tripoli”, opera prima della Dott.ssa Beatrice Di Meo – ex consigliere Comunale, con recenzione del Dott. Paolo Avezzù.

Scroscianti applausi hanno sancito la prefetta riuscita sul piano organizzativo con il corale auspicio che questa serata possa diventare un appuntamento tradizionale nel segno della buona musica, delle toccanti parole ma soprattutto della solidarietà.

Nov 15

 Martedì 15 novembre presso l’Hotel Cristallo di Rovigo l’Istituto Nazionale del Nastro Azzurro è stato ospite d’onore di un incontro del locale Rotary club. Questo  ha voluto riservare a tale Istituto una serata particolare per chiudere le iniziative annuali del sodalizio dedicate al 150°dell’Unità d’Italia che hanno preso il via in occasione della tappa di Rovigo della Maratona patrocinata dal Rotary Nazionale compiuta dall’atleta Prof. Michele Maddalena. L’incontro nel Municipio rodigino fra il Maratoneta e i rappresentanti delle più alte Autorità locali ha avuto, a suo tempo, ampio risalto sulla stampa nazionale, locale oltre che sul periodico dell’I.N.A..

Nella serata per il prestigioso Istituto sono intervenuti Il Presidente Nazionale Gen. (B)r. Carlo Maria Magnani, il Direttore (e rotariano) del bimensile ”Nastro Azzurro” Gen. B.(A) r. Antonio Daniele e il Presidente della Federazione Provinciale di Rovigo Geom. Graziano Maron. Ha fatto gli onori di casa il Presidente del Rotary Prof. Pietro Zonzin che ha accolto con signorile cortesia le Autorità Civili, Militari e le Associazioni Combattentistiche e d’Arma presenti con i propri rappresentanti provinciali coordinati dal Presidente di Assoarma Rovigo. Numerosi e molto interessati i soci rotariani intervenuti. Il presidente Prof. Pietro Zonzin ha ricordato pure il Dott. Ferrucio Nino Suriani uno dei fondatori dello stesso Rotary e Presidente dell’I.N.A. Negli anni passati a cui nel mese di Maggio 2011, fortemente voluto da entrambi le associazioni gli è stata intitolato un parco in città.

L’incontro ha avuto inizio con l’esecuzione degli inni Europeo,Nazionale, del Rotary e dell’I.N.A., dopo il sobrio momento conviviale, è entrata nel vivo con le interessanti presentazioni multimediali ad opera dei relatori.

Nella prima, tenuta dal Gen. Magnani è stata illustrata la Storia dell’Istituto dalle origini sino ai nostri giorni, le sue finalità e la sua evoluzione per rendere attuale il sodalizio sottraendolo ad una fine per un fisiologico esaurimento delle iscrizioni. Questa delicata operazione si è realizzata con esito positivo adottando la decisione fortemente voluta dal precedente Presidente Nazionale Com. Giorgio Zanardi di consentire l’iscrizione all’Istituto anche a simpatizzanti cioè a persone che, pur non possedendo i requisiti richiesti all’origine, essere cioè decorati di medaglia al valor militare e ai valori delle varie Forze Armate o essere loro familiari, possono entrare a farne parte in quanto, da buoni cittadini, ne condividono i valori e le finalità adoperandosi per il proselitismo nei confronti dello stesso. Il Gen. Magnani in conclusione del suo intervento ha ricordato anche  che l’archivio dell’Istituto è vincolato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali dal 30 Settembre 2010 ed è in corso di pubblicazione la seconda edizione della  raccolta curata dal Sodalizio dei nominativi dei decorati d’Italia e delle relative motivazioni: tale iniziativa, di assoluto valore storico, ha suscitato l’attenzione dei presenti e, in particolare, del Sindaco di Rovigo, Dott. Bruno Piva.

La seconda relazione tenuta dal Gen. Daniele, ha avuto come oggetto la presentazione dell’organo di stampa bimensile del sodalizio. Anche il direttore, nel ripercorre le fasi della vita editoriale che dal 1924 arriva ai giorni nostri, ha comunicato con soddisfazione che la diffusione della pubblicazione è divenuta capillare ai vari livelli istituzionali delle articolazioni statali e militari in particolare oltre che a tutti i soci, i quali forniscono continuamente copiosi materiali utili per la sua redazione. La serata è proseguita con un interessante scambio di battute fra i relatori e rappresentanti delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma che hanno idealmente affidato all’Istituto del Nastro Azzurro la proposta di far rientrare fra i suoi iscritti anche i caduti nelle missioni di pace all’estero che, pur non essendo propriamente decorati, sono espressione di un “nuovo” modo di rendere un servizio fondamentale per la realizzazione  del nostro dettato costituzionale e, quindi, per la difesa della patria anche in terra straniera.

Il Gen. Daniele, in qualità di responsabile del giornale-periodico, in accordo con il Presidente Maron faranno omaggio ai Rotariani dell’ultimo numero 2011 con allegato calendario solare 2012.

La riuscita serata si è conclusa con la  tradizionale consegna di crest e guidoncini fra gli ospiti e il Presidente del Rotary.

 

Apr 09

Sabato 09.04.2011 si è svolta a Rovigo l’intitolazione di un giardino pubblico al Nostro illustre concittadino Dott. Ferruccio Nino SURIANI. Figura storica istrionica, che sapeva rapportarsi in egual maniera con tutti i ceti sociali, dai grandi del mondo ai più semplici.

Nato a Grignano Polesine (RO) il 05 Novembre 1916, fin da studente iniziò nell’azienda paterna la pratica di commercio di prodotti ortofrutticoli sui mercati interni ed esteri, acquistando nel contempo piena padronanza delle principali lingue europee, fino a diventare capitano di industrie in campo internazionale nel settore ortofrutticolo.

Laureatosi a Bologna a 23 anni in Economia e Commercio, contemporaneamente effettuava il Corso Allievi Ufficiali presso il 3° Reggimento Carristi di Bologna, veniva poi chiamato alle armi. Il suo amore patriottico lo porta nel 1941 a distinguersi nella guerra d’Africa Settentrionale quando era ufficiale carrista della gloriosa divisione Ariete. Conobbe il Generale Rommel di cui divenne interprete con stima reciproca. Ottenne ben due medaglie d’argento al valor militare, nel ’41 si offrì di sostituire un ufficiale ferito, attaccando con i propri carri riuscendo a colpire i nemici e a metterli in fuga in 16 giorni di lotta incessante dimostrò serena fermezza e capacità, destando ammirazione nei reparti alleati a suo fianco. Nel ’42 durante un attacco al nemico col proprio carro riuscì a sbarrare l’attacco da parte dei mezzi nemici.

Fu insignito anche della Croce di Guerra tedesca, merito della grande stima che il Generale Rommel aveva nei suoi confronti e per un’azione svolta con un reparto carri tedesco che venne riconosciuta con una M.V.M.A. italiana.

Nel ‘46 fondò a Rovigo con gli amici reduci di El Alamein, l’Avv. Mantero, Dott. Ballo, Avv. Zanini, Avv. Fante, il carrista Bruno Rizzi ed altri amici carristi, il gruppo “Reduci Carristi d’Africa”  che successivamente divenne Associazione Carristi d’Italia, dal Gen. Valentino BABINI amico del Dott. SURIANI, indiscusso Presidente fin al 2004. Fece erigere due monumenti, uno a Rovigo, nel giardino a Lui intitolato, con pezzi originali del Carro Armato e l’altro a Trecenta (RO). Arrivando a noi nel 1958 aprì a Rovigo la sede della Federazione Provinciale dell’I.N.A. e ne fu Presidente indiscusso fino al Dicembre 2004 quando venne a mancare.

Ha occupato posizioni di prestigio nell’ambito cittadino e nazionale con innumerevoli cariche ad alti livelli. Fu membro della Giunta della Camera di Commercio di Rovigo oltre a Consigliere Nazionale del Sindacato Importatori ed Esportatori di prodotti ortofrutticoli ed agrumi. Per la sua competenza più volte è stato chiamato a far parte di Commissioni per la elaborazione di norme comunitarie in questo settore. Fu membro del Comitato di Presidenza della Banca Popolare e Consigliere della sede di Rovigo della Banca d’Italia. E’ stato fondatore e Presidente del Centro Studi Storici Archeologici ed Etnografici di cui è stato Presidente Onorario; ha creato un Museo Archeologico oggi diventato Museo Civico i cui reperti preistorici, oggetto di operazioni di scavo in Provincia di Rovigo e fuori, interessano esperti ed Enti italiani ed esteri.

E’ stato Presidente del Rugby, vincitore dei primi scudetti nel dopoguerra e Presidente del Tennis Club Rovigo.

E’ stato socio fondatore del Rotary Club Rovigo di cui è stato Presidente.

Socio dell’Accademia dei Concordi di Rovigo e membro di varie Accademie italiane ed estere di cultura. Ha conseguito diversi riconoscimenti e premi per aver contribuito fattivamente al progresso economico-sociale nazionale. Per lunghi anni membro del Comitato Promotore del Premio Letterario “Campiello” assieme a Mario Valeri Manera.

Dal 1969 al 1979 è stato Presidente dell’Associazione Industriali della Provincia di Rovigo di cui è stato Presidente Onorario.

E’ stato Presidente fondatore del Comitato Provinciale UNICEF – fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia – di Rovigo.

Nel giugno del 1986 gli sono state conferite, dal Presidente della Repubblica, le insegne di Cavaliere di Gran Croce al Merito della Repubblica, la massima onorificenza al Merito della Repubblica Italiana.

Premio Due Torri D’Oro 1987.

Nino SURIANI è stato tutto questo e molto di più. Aveva una dote eccezionale, era profondamente ironico e spiritoso, la sua conversazione era un fuoco d’artificio, il suo humour a getto continuo aveva un tono canzonatorio sempre elegante e ricco di grande bontà. Era curioso di tutto tanto da definirsi “L’archivio storico di Rovigo”, sapeva ascoltare e prendersi a cuore i problemi degli altri, con l’attenzione specialmente rivolta ai giovani tra i quali scoprì molti talenti che oggi sono a livelli importanti.

Maestro di vita per chi ha avuto la fortuna di stargli vicino, perché dal suo stile si imparava ad affrontare i problemi senza arrendersi mai.

Mentre trattava affari con i ricchi e potenti del mondo e intratteneva relazioni con i maggiori esponenti della cultura, sapeva offrire amicizia alle persone più modeste, per la quale la porta di casa sua era sempre aperta. Infatti si potevano incontrare gli amici ed i nomi più famosi del mondo della cultura, dello spettacolo, degli affari o come quando era Presidente UNICEF Provinciale, ospitava 5/600 persone per raccogliere fondi per i service.

Questi ricordi ci consentono di definire “il capolavoro della sua vita”.

Ferruccio Nino SURIANI è e sarà sempre per noi un esempio di vita.

Ora ha l’onore di ricoprire la carica di Presidente Provinciale dell’I.N.A. Graziano MARON, progettista dei due monumenti, suo delfino di sempre, che si onora di portare avanti, nella sua memoria, in città l’I.N.A.

Dic 21

Martedì 21 Dicembre, presso la Sala della Gran Guardia di Rovigo “Gendarmeria Austriaca”, alla presenza delle Autorità del Territorio di una folta presenza di militari del 5°Reggimento Artiglieria della locale Caserma Silvestri e dalla rappresentanza di due scolaresche, il Gen. D. Enrico PINO Comandante del Comando Militare Esercito “Veneto” ha presentato il calendario dell’Esercito Italiano per i 150° dell’Unità d’Italia 1861-2011. Alla cerimonia ha presenziato anche il Presidente dell’Istituto del Nastro Azzurro – Federazione Prov. Di Rovigo Graziano MARON con le varie Associazioni d’Arma.

Nov 19

Venerdì 19 Novembre presso il Salone d’Onore del Comune di Rovigo si è svolta la celebrazione dei 150° dell’Unità d’Italia. L’occasione è stato il ricevimento del Maratoneta Michele Maddalena di Latina, che sta visitando tutti i capoluoghi d’Italia con una marcia che vuole ricordare il sacrificio compiuto dai protagonisti del Risorgimento per la costituzione dell’Italia Unita con la consegna della pergamena firmata dai sindaci e consegnata al Capo dello Stato a Torino nel 2011. Alla cerimonia erano presenti le massime Autorità Civili e Militari del Territorio Provinciale, il Presidente Nazionale dell’Istituto del Nastro Azzurro Gen. B. (ris.) Carlo Maria MAGNANI oltre al Presidente della Federazione Provinciale di Rovigo Graziano MARON con il Labaro e le Associazioni d’Arma con i Labari. Nell’occasione è stato presentato ai convenuti, dal Presidente Nazionale dell’I.N.A., il libro “Cenni Storici dell’Istituto del Nastro Azzurro”, realizzato dal Presidente della Federazione Provinciale di Rovigo Graziano MARON, nella quale viene illustrata il succinto di tutta la storia dell’Istituto dalle Sue origini fino ai giorni nostri.

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Nov 08

Domenica 08.11.2009 in Concadirame – ROVIGO è stata inaugurata una nuova lapide apposta sul Monumento ai Caduti, riportante 16 nomi di caduti e disposti durante la Grande Guerra. I nomi dei Cittadini sono stati ricreati dallo Storico locale Sig. Angelo MONTAGNOLO che poi li ha consegnati alla Locale Sezione AVIS-AIDO avente in gestione il Locale Monumento.
Il Nostro Presidente ha, ancora una volta, caparbiamente voluto l’inserimento dei nomi sul Monumento curandone tutto l’iter burocratico presso le Amministrazioni, necessario alla realizzazione dell’opera.
La cerimonia svoltasi sotto una pioggia battente ha visto la partecipazione, di innumerevoli paesani che hanno accompagnato la lapide con un lungo applauso e con il canto dell’Inno di Mameli, di tutte le massime Cariche Istituzionali Provinciali, il Questore Luigi de MATTEO, il Presidente della Provincia Tiziana VIRGILI e il Sindaco di Rovigo Prof. Fausto MERCHIORI, oltre che quelle Militari e dei Labari di tutte le Associazioni d’Arma. Il Picchetto d’Onore Armato, gentilmente fornito dal Col. Eugenio GALLO del Comando 5° Reggimento Artiglieria caserma “Pescara” di Rovigo, ha reso i dovuti Onori alla Cerimonia insieme ai Carabinieri in alta uniforme e alla protezione civile.
Uno dei momenti più significativi è stata la lettura, da parte del Presidente dell’AVIS Maestro Gianluca MUNEGATO, della lettera di Saluti dell’Ammiraglio Comandante dell’Istituto degli Studi Militari Marittimi di Venezia Amm. Div. Vittorio Emanuele DI CECCO, della Missiva inviata dal Ministro della Difesa On. Ignazio LA RUSSA e indirizzata al Presidente dell’Istituto del Nastro Azzurro – Federazione Provinciale di Rovigo quale Rappresentante di tutti i decorati al Valor Militare per aver strenuamente difeso la Nostra Patria e del Vice Prefetto Vicario Dott. Carmine FRUNCILLO.
La cerimonia si è conclusa con un rinfresco.