Mag 14

Si e’ svolta a Treviso la novantesima adunata Nazionale dell’Associazione Nazionale Alpini con l’afflusso di circa ottanta mila persone per la sfilata. Ad aprire la sfilata la Fanfara Militare,reparti degli alpini con Bandiera, Ufficiali e Sottufficiali delle Truppe Alpine in servizio, gonfalone della Regione Veneto, della Provincia di Treviso e quello di Trento, di  tutti  i comuni della provincia, a seguire  lo stendardo del Nastro Azzurro, Unir e pochi labari delle Associazioni d’Arma, Croce Nera Austriaca.  A rappresentare il N. A. c’era l’Alfiere Sergio Rossin con il Labaro Nazionale, il Pres. di Rovigo  Graziano Maron e  il Pres. di Treviso Luciano Brichese che scortavano il Labaro, e hanno sfilato su delega del Pres. Nazionale.

Un fiume umano attraversava Treviso per 13 ore di sfilata nel raduno più grande di sempre percorrendo un tratto lungo circa 2.200 ml.. Il presidente della regione Veneto,  Luca ZAIA, l’ha definito il raduno  “La madre di tutte le adunate”.

Il governatore Zaia ha voluto visitare Iroso mulo-simbolo di 38 anni dell’adunata.

Treviso tiene 83.000 abitanti entro il suo piccolo recinto di  acqua e canali, ma per l’evento si è dilatata, come per miracolo, quello racchiuso dalle mura, ha voluto accogliere il mare infinito di alpini da tutto il mondo,in quanto anche trevigiani emigranti in ogni angolo del mondo. Un fiume di tricolore, di cappelli e penne a incorniciare facce vissute, camicie, divise, zaini, sci, corde, equipaggiamenti, muli e cani quelli che dalle macerie dei terremoti e valanghe tirano fuori i superstiti.  Auto,  jeep e vecchissimi veicoli della Prima Guerra, muli, umili eroi di fatica e per questo fratelli degli alpini e modernissimi blindati. La storia di 145 anni della truppa di montagna. Tredici ore, in mezzo a due argini di affetto che la città erige spontaneamente, e che non ha mai visto nella sua storia. sono mura non di pietra , ma di amore di una folla sterminata, dagli spalti dei bastioni alle transenne, dai palchi, alle finestre e alle terrazze, ragazze e donne, bambini e uomini, ragazzi e nonni.  Il sign. Silvio Biasotti, 104 anni e tante adunate, dallo sfilamento cammina per cento metri per arrivare sotto il palco ad abbracciare il ministro della Difesa per dirle “Ti aspettavo”. Alla sfilata, impossibile menzionare le autorità in quanto presenti massicciamente, erano presenti moltissime autorità civili e la scala gerarchica militare, dal Ministro Roberta Pinotti all’ultimo alpino con la penna nera.

L’  A. N. A. a ringraziamento della Città per l’ospitalità in cambio hanno contribuito con lavori di ripristino e pulizia di opere varie tra cui, fontane, scuole e ponte dell’ università.

La Stecca, con una piccola cerimonia, è stata passata al comune di Trento per la manifestazione del 11-12-13  Maggio 2018 a chiusura del centenario della Grande Guerra.

Ott 04

Sabato 3 e domenica 4 Ottobre si è svolta a Pordenone, Vittorio Veneto e a Treviso il XXIII Raduno Nazionale dell’Associazione Carristi. E’ iniziata sabato 3 Ottobre con la visita in caserma a Tauriano sia dei carri che della caserma con la visione degli ultimi carri Ariete, di oltre cinquecento persone che hanno pranzato in caserma. Domenica 4 si è svolta in Piazza della Vittoria a Treviso il raduno con lo schieramento a baionetta innestate di una compagnia di carristi del 32° Reggimento Carri di Tauriano tra le musiche della Fanfara bersaglieri di Orcenico, entrambi appartenenti alla brigata Ariete, davanti al palco delle Autorità Civili, Militari e Religiose, locali e nazionali, sia in congedo che effettive. Li si sono svolte le celebrazioni di rito. Tra le varie allocuzioni c’è stata quella del Sottosegretario della Difesa Domenico Rossi ex ufficiale carrista, ha ricordato che pure suo padre era carrista e reduce da El Alamein. El Alamein è stata la parola che più ha risuonato in questi due giorni di eventi, perché il luogo dove è nata l’epopea dei carristi della divisione Ariete assieme a quella dei parà della Folgore. A contornare la piazza c’erano oltre cinquanta Labari rosso blù carristi e tantissimi altri di Associazioni d’Arma. Tra i labari in prima fila, per la prima volta, organizzata da Graziano Maron di Rovigo, c’erano i Labari del Nastro Azzurro di: Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Bergamo e Brescia, con i loro Presidenti e Alfieri. Trasferiti in Piazza dei Signori, sempre a Treviso, per la classica sfilata di Labari e gruppi di sezione provenienti da varie parti d’Italia, ha sfilato pure una jeep d’epoca con a bordo tre reduci carristi di El Alamein. Successivamente ci si è trasferiti al ristorante per il classico pranzo carrista, con il taglio della torta Carrista con la spada da ufficiale, che riportava l’immagine e gli stemmi dei Carristi e di Treviso.  i ringrazia l’organizzatore carrista che è anche Presidente del Nastro Azzurro di Treviso il Ten. Luciano Brichese.