Giu 08

Domenica 8 Giugno con la cornice di una splendida e soleggiata giornata primaverile – estiva è arrivato finalmente a conclusione l’ ambizioso progetto fortemente voluto dalla Sezione di Rovigo dell’ A.L.T.A. – Associazione Lagunari Truppe Anfibie – cioè quello di realizzare ed inaugurare nella città capoluogo di Provincia del Polesine un Momento ai Lagunari che fa bella mostra nel parco dell’ alveo ex Adigetto, nelle vicinanze dei monumenti di altre Associazioni Combattentistiche e d’ Arma già esistenti. I prestigiosi e tanto amati, soprattutto nel Veneto, “fanti da mar” come erano tradizionalmente chiamati questi soldati nella Serenissima Repubblica di Venezia che istituì tale specialità nel XVI secolo. Una tradizione evidenziata dalle mostreggiature che i Lagunari portano sull’ uniforme con il leone alato di Venezia come pure tradizionale è il loro grido di battaglia “San Marco” che emettono “alla voce” prima e durante ogni evento importante. Una cerimonia carica di significato che si è svolta in più fasi. Prima l’ammassamento dei partecipanti convenuti in Piazza Vittorio Emanuele, poi la Santa Messa celebrata dal neo Rettore Don Gianni Vettorello nella Chiesa della Beata Vergine del Soccorso, Rotonda, meraviglioso gioiello architettonico Rodigino, ove attorno all’ altare hanno fatto corona i tantissimi labari delle Sezioni A.L.T.A. del Veneto ed Emilia Romagna intervenute assieme alle altre Associazioni Combattentistiche d’ Arma Provinciali tra cui il Labaro dell’ I.N.A, oltre ai Gonfaloni del Comune e della Provincia, alla presenza delle maggiori Autorità Civili e Militari, fra cui il Presidente dell’ Amministrazione Provinciale, Dott.ssa Tiziana Virgili, il Sindaco Dott. Bruno Piva, il Vice Prefetto, il Gen. Claudio Nocente, il Presidente di Assoarma Magg. Giuseppe Bonfiglio ed il Presidente del Nastro Azzurro di Rovigo, nonché progettista e direttore dei lavori del monumento, Geom. Graziano Maron. La Cerimonia alla Santa Chiesa venne celebrata con uno sfondo di quadri raffiguranti i nobili Rodigini del passato, inoltre i vessilli delle Associazioni d’ Arma hanno reso gli onori all’elevazione ed alla lettura della preghiera dei Lagunari. A benedizione ricevuta, gli intervenuti hanno formato un corteo capeggiato dalla Banda di Villadose, e partita da Piazza XX Settembre ha attraversato le vie del centro storico di Rovigo. Infine i partecipanti hanno raggiunto il sito dove è stato eretto il Monumento ovvero l’inizio delle frequentatissima passeggiata “Baden Powell” nei pressi del ”Ponte Marabin”. Una posizione veramente felice ed indovinata che consente di ammirare facilmente l’opera monumentale a tutti coloro che transitano da quelle parti. Il monumento progettato dal Geom. Graziano Maron (fino ad ora, la quinta opera da me progettata), Presidente anche della Federazione Provinciale di Rovigo del Nastro Azzurro,e fatto dallo scultore Waimer Peccenin – lagunare di Padova – è costituito da un basamento con al centro alcuni scogli; su questi a rappresentazione del fregio sul tradizionale basco verde dei Lagunari – trovano posto due fucili incrociati poggiati su una corona turista e raccolti in un cerchio che li circoscrive. In un angolo del basamento le “briccole” ovvero i pali di attracco veneziani dipinti nei colori lagunari rosso e giallo, su uno di essi, il M.A.O. la mostreggiatura tradizionale portata sull’ avambraccio dell’ uniforme lagunare, un’ asta bandiera realizzata in stile marinaro con tre bandiere, Italiana, Veneto ed Europea.  L’ inaugurazione con la benedizione religiosa è stata fatta da don Giuseppe Fogagnolo – ex cappellano militare, carismatica figura di sacerdote da sempre a servizio della associazione combattentistiche – per l’ occasione affiancato dalla madrina Elisa Pizzardo, figlia di un lagunare. Ha reso gli onori un Picchietto del Reggimento Serenissima di stanza nella caserma “Matter” di Mestre – Venezia col suo Colonnello Toniolo Oriano, oltre ai Carabinieri in Grande Uniforme (GUS). Hanno presenziato oltre al sindaco della città di Rovigo Bruno Piva – che ha portato il saluto dell’ Amministrazione Comunale di Rovigo, generosa ed oculata nel donare l’ area ove è sorto il monumento – il presidente nazionale dell’ A.L.T.A. Gen. Gianpaolo Santini che si è complimentato con i Lagunari rodigini per aver voluto e fermamente portato a compimento l’ opera,oltre alle autorità civili locali. Grande riconoscimento è stato attribuito al presidente, Tiziano Marcolin, vero motore della Sezione ed ispiratore dell’ iniziativa che, particolarmente emozionato, ha voluto ricordare i Caduti lagunari ed in particolare modo il capitano Ficuciello, il capitano Bucci ed il caporalmaggiore Vanzan, vittime in missioni di pace nei teatri internazionali, addirittura quali eroici esempi dell’ amor patrio che anima ancor oggi tutti i Lagunari in servizio e in congedo ai quali indistintamente si è voluto dedicare il monumento. Marcolin ha ringraziato i suoi più stretti collaboratori che hanno consentito la realizzazione di un’ opera che va ulteriormente ad impreziosire un’ area nella quale trovano già posto monumenti dedicati ai Caduti di altre specialità militari quali i Carristi, i Marinai, i Granatieri e che da oggi annovera anche i Lagunari, Corpo al quale il nostro Polesine ha sempre dato un contributo fatto di giovani che ieri ed oggi continuano a mantenere vivo con orgoglio il loro spirito di appartenenza a queste truppe d’ elite delle Forze Armate Italiane. L’ alza bandiera, con i rituali squilli di tromba, è avvenuta con l’ Inno di Mameli intonato dalla banda con il canto dei presenti sull’ attenti  o con la mano sul cuore. Le allocuzione delle varie personalità hanno avuto come scenario il verde dell’ ex alveo Adigetto ora giardini pubblici e festosi cittadini lieti dell’evento. A conclusione dell’ inaugurazione del monumento della Sezione ALTA di Rovigo, il presidente Tiziano Marcolin, ha fatto omaggio dei crest commemorativi alle autorità presenti. La cerimonia è proseguita con la convivialepresso il Ristorante.