Nov 22

Il nuovo concorso, dedicato a scrittori, poeti e fumettisti di opere edite, patrocinate dalla Confindustria, Camera di Commercio e dal comune di Rovigo, ha visto la partecipazione di oltre seicento partecipanti per un totale di settecento elaborati di autori da ogni parte d’Italia, per ben trenta premi suddivisi fra narrativa, poesia e, grande novità, il fumetto. Tutti, organizzatori, giuria e vincitori, si sono trovati per la cerimonia di premiazione domenica 22 novembre al Ridotto del Teatro Sociale di Rovigo, accolti dal Presidente, dalla rappresentante della Regione Veneto, dal vice sindaco Ezio Conchi e dall’assessore alla cultura oltre che altre autorità locali. Per coloro che si sono aggiudicati i primi tre posti di ogni sezione le bellissime sculture in vetro della di Ione Suardi, realizzate specificatamente per questa occasione. Per tutti gli altri, premiati per caratteristiche particolari, opere dipinte di Mario Sicchiero, diplomi, opere di grafica.  I premi ” scultura su vetro e litografia con l’immagine del simbolo dell’unicorno” sono stati creati appositamente dall’artista di fama internazionale Jone Suardi, ma anche il pittore Mario Sicchiero ha voluto fare omaggio di alcune sue opere.

Il presidente della Federazione di Ferrara Dott. Prof. Paolo Sturla Avogadri ha ricevuto il 3° premio Narrativa Edita col libro “La Ferrara segreta, storie che non sai ” IV° ristampa con vendita di 2250 copie.

Nov 15

Domenica 15 Novembre si è celebrata la Festa del Fante coincidente con San Martino, patrono dell’arma, organizzata dal presidente locale Paolo Vaccaro, vicepresidente anche al N.A.. Presenti alla cerimonia molte autorità civili e militari  provinciali tra cui il presidente del Consiglio Comunale dott. Paolo Avezzù, socio del N.A..La cerimonia ha iniziato con l’alza bandiera e la deposizione della corona  d’alloro al monumento dedicato al Fante, ai giardini pubblici. Presenti numerosissimi labari delle ass. combattentistiche d’Arma. Fra le varie allocuzioni oltre a ricordare i caduti di tutte le guerre ed in particolare quelli della prima Guerra Mondiale, l’anno del suo centenario,ha avuto anche un momento di attualità nel ricordo delle vittime della strage di Parigi. I partecipanti si sono poi recati alla vicina chiesa per assistere alla Santa Messa celebrata dal cappellano militare Don Giuseppe Fogagnolo. A seguire il pranzo sociale del fante.

Nov 15

Sabato 14 Novembre si è svolto al liceo scientifico “Paleocapa” di Rovigo e domenica 15 presso la sala Agostiniani del comune di Polesella (RO) il convegno :1915, primo anno della grande guerra, illusioni e sofferenze. Il convegno è stato organizzato dal comitato scientifico “ Maggiore Sebastiano Nino Bedendo” con il patrocinio della Presidenza del Consiglio e della Regione Veneto per il centenario del primo conflitto mondiale, della prefettura e del comune di Rovigo e Polesella. Il comitato è costituito dal magg. G. Bonfiglio, Dott. A. Burato, Geom. G. Maron, Arch. D. Milan, Dott. N. Persegatie e Prof. L. Raito. Sabato mattina ha visto la partecipazione, oltre al pubblico, degli studenti di classe quinta del liceo e di un istituto tecnico, periti industriali. In apertura hanno portato i loro saluti il vicesindaco Ezio Conchi, il viceprefetto Carmine Fruncillo, il vescovo monsignor Lucio Soravito De Franceschi. Nel corso della due giorni si sono avvicendati ventuno relatori,provenienti da varie città italiane, militari tra cui il Gen. Basilio Di Martino, Gen. Enrico Pino, Coll. Filippo Cappellano, docenti universitari,studiosi, ricercatori ed appassionati, i quali hanno focalizzato l’attenzione sul primo anno di guerra del nostro paese, a partire dagli entusiasmi iniziali, sostenuti dall’olografica propaganda nazionale, quando l’impresa fu salutata come l’ultima guerra d’indipendenza e molti credevano che  si sarebbe trattato di un conflitto lampo. Poi i primi insuccessi, il logorio della guerra di posizione, le difficoltà sul fronte carsico di confine, le pesanti perdite umane e degli armamenti. Un focus su aspetti caratteristici: le fortificazioni e trincee, le tipiche doline, le dotazioni dell’artiglieria italiana e austro-ungarica, l’efficiente servizio postale e la censura, il contributo delle donne “portatrici carniche, crocerossine e perfino spie”. Particolarmente drammatica la descrizione degli effetti della guerra, la prima di massa ed industriale, le malattie e debilitazioni nel fisico e nella mente, gli ospedali e i manicomi, con il risvolto positivo di avere dato impulso alla ricerca medica. Al termine, gli organizzatori hanno dato appuntamento al prossimo anno per il Convegno sul 1916.